Cosa facciamo

C’era un Drago Cattivo Cattivo porta, nelle scuole che aderiscono, i titoli delle migliori case editrici indipendenti.

Il Drago ha le antenne

Capta ogni segnale perché il mondo dell’editoria per l’infanzia e l’adolescenza manda mille segnali meravigliosi.

  • Festival, riviste, blog in tante lingue… discussioni con autori, editori, illustratori;
  • Riflessioni e recensioni di insegnanti, genitori, anche di altri adulti… perché la letteratura per l’infanzia non è una letteratura minore e non è rivolta solo all’infanzia;
  • E la voce dei piccoli lettori, che sono spesso più attenti, consapevoli e derminati di quello che gli adulti pensano.

Il Drago ascolta attentamente tutto ciò che accade e si informa.

 

Il Drago legge tantissimi libri ma…

Cosa significa un libro di qualità? Il Drago ha alcuni fondamentali criteri di scelta:

  • Il linguaggio evoluto, che non ha paura di usare parole specifiche, corrette e difficili, che non parla “bambinese”, che amplia il vocabolario e permette di meglio comprendere e definire il mondo. Un linguaggio con cui si può giocare: onomatopee, rime, scioglilingua: più è difficile e più è divertente;
  • Le trame non banali, non stereotipate, capaci di stupire davvero il nostro esigente piccolo lettore;
  • Le illustrazioni accurate e pertinenti, capaci di emozionare; capaci anche di avvicinare il giovane lettore all’arte visiva e di fondare il gusto e il piacere per le forme e i colori;
  • Il divertimento che nasce dall’ironia vera e non dall’uso strumentale di linguaggi scurrili o banali;
  • L’empatia coi personaggi, la loro verosimiglianza: per quanto fantasiosi e irreali devono essere personaggi “veri”, con i quali il lettore riesce ad immedesimarsi;
  • L’onestà: il libro non deve mentire al bambino, non deve edulcorare la realtà. Il bambino ha bisogno di rispetto, sensibilità alle sue emozioni, ma non di omertà, ipocrisia o raggiri.

La selezione dei testi e la definizione del catalogo vuole essere il frutto di un confronto costruttivo con i tanti educatori ed esperti, che ogni giorno cercano di “contagiare” i piccoli lettori con la loro passione per il libro. Ma vuole anche essere un punto di partenza per un dialogo ed un percorso da fare insieme ai suoi lettori.

Il Drago ha molto lavoro da fare, chi lo vuole aiutare?

 

Il drago ha le ali

Le piccole e coraggiose case editrici indipendenti, che eroicamente pubblicano titoli bellissimi e preziosi, devono riuscire a raggiungere il lettore.

Se si trattasse un contadino o un artigiano parleremmo di filiera corta, km zero, disintermediazione, di liberazione dalla produzione industriale anonima e massificante, di gruppi di acquisto, probabilmente responsabili, solidali ed etici.
Per l’autore e l’editore è un discorso simile, ed ugualmente economico, nel senso nobile del termine: lavoro, ingegno, passione; orgoglio di fare le cose fatte bene, rispetto di chi compra, che è molto più di un “cliente” commerciale, è un alleato.

Il libro non viene dal nulla, ha alle spalle tanto lavoro, tanta intelligenza. Il Drago vola portandolo nella scuola dei vostri ragazzi, dove forse difficilmente arriverebbe. Anche questa è filiera corta: dal produttore all’acquirente con un solo passaggio.